Svāmī Jñānānandendra Sarasvatī Mahārāja, Advaita Jijñāsa 2

Этот краткий трактат в форме диалога, Advaita Jijñāsa, “Желание познать Веданту» является ценным синтезом доктрины Веданты, с помощью которого исправляются различные ошибки, типичные для неоведантина (второй части).

Gesta di Śaṃkarācārya, capitolo V: La sfida dialettica con Maṇḍana Miśra

Il sunto del celebre dibattito tra Śaṃkarācārya e il paṇḍita ritualista Maṇḍana Miśra appare nel Cidvilāsīya, secondo la versione di Śrī Śrī Svāmī Satcidānandendra Sarasvatī Mahārāja: l’Ācārya di Vedānta doveva dimostrare, sulla base della śruti e della smṛti, che soltanto la conoscenza (jñāna kāṇḍa) libera dall’ignoranza; il paṇḍita, sempre riferendosi esclusivamente al Veda e ai Kalpasūtra, avrebbe dovuto dimostrare che la Liberazione deve essere raggiunta solamente tramite la messa in azione delle istruzioni rituali (karma kāṇḍa). Colui che fosse stato vinto dialetticamente sarebbe diventato discepolo del vincitore.

ŚAṂKARĀCĀRYA: ADHYĀSA BHĀṢYA

Pubblicare l’Adhyāsa Bhāṣya ci sembra quanto mai utile, dato che riscontriamo da tempo un rinnovato interesse per l’Advaita Vedānta. Questo preambolo al Brahma Sūtra non è una trascurabile introduzione, ma il fondamento per comprendere l’Opera. Infatti fornisce al lettore qualificato la possibilità di risolvere quella che è la questione fondamentale della reciproca sovrapposizione di Ātman e anātman.

Gesta di Śaṃkarācārya, capitolo IV: Fine del brahmacarya e la ricerca del maestro di Vedānta

Quasi tutte le biografie agiografiche dell’Ācārya concordano che egli trovò il suo maestro sulle rive della Narmadā, fiume che taglia quasi orizzontalmente in due l’India. Alcuni testi, però, propongono il Badarikāśrama himalayano come luogo d’incontro. Questa versione probabilmente aveva lo scopo di collegare geograficamente quel guru alla paramparā risalente a Vyāsa, Śukācārya e Gauḍapāda che aveva sede in Badarinātha. È un altro modo per indicare la paramparā dell’advaita usando un simbolismo geografico.

Alātaśānti – Presentazione a cura dell’Editore

Questo studio di Carlo Rocchi, Alātaśānti – L’Advaita Vedānta e i suoi più consueti travisamenti, attraverso l’abbondante proposizione dei testi della śruti e dei commenti dei più importanti Guru, fornisce gli strumenti, a chi ne ha le possibilità, per fare chiarezza riguardo alle incomprensioni che in ogni epoca mostrano la difficoltà di capire l’Advaita Vedānta per quello che è realmente.

Gesta di Śaṃkarācārya, capitolo III: Nascita e infanzia di Śaṃkara Bhagavatpāda

Molte sono le biografie di Ācāryajī; in esse prevale la tendenza a far risaltare l’aspetto prodigioso della sua vita, allo scopo di incrementare la devozione negli animi dei lettori, piuttosto che riferire le poche notizie certe che lo riguardano. Si dovrà trarre perciò una narrazione plausibile raccogliendo i dati che sono unanimemente trasmessi in questi testi, tralasciando le pie leggende e le eulogie che si trovano sporadicamente qua e là.

La causalità-ignoranza nel sonno profondo secondo la Māndūkia Upanisad e le Kārikā di Gaudapāda*

Sulla rivista ATRIUM è stato pubblicato questo articolo di Gian Giuseppe Filippi. Il tema trattato, “La causalità-ignoranza nel sonno profondo” riteniamo sia di sicuro interesse per i Lettori di queste pagine; così abbiamo chiesto al Direttore editoriale di Atrium, Professor Nuccio D’Anna che ringraziamo sinceramente, la possibilità di pubblicarlo anche nel nostro blog.

Gesta di Śaṃkarācārya, capitolo II: L’apparizione del jñāna avatāra

Il significato di questa esposizione mitica sulla comparsa del jñāna avatāra corrisponde con una certa precisione anche alla verità come si è prodotta storicamente. L’unica cautela che qui segnaliamo riguarda la concezione di avatāra: in questo caso non si tratta di ciò che popolarmente si intende con avatāraṇa, sulla base di fonti esteriori purāṇiche, ovvero come se si trattasse della discesa di un Dio sulla terra. Infatti non si tratta qui né di discesa né, tanto meno, di ‘ridiscesa’, come alcuni fantasticano. Il jñāna avatāraṇa o Īśvara avatāraṇa è l’apparizione della conoscenza insegnata da un jīvan mukta. Non si tratta di un semplice guru, ma l’evidenza della Realtà espressa come una benedizione per chi è in grado di capire.

Meister Eckhart e la Conoscenza dell’Assoluto – Corrispondenze con l’Advaitavāda (Presentazione)

Uno studio che si propone di fare emergere i tratti di un unico insegnamento sul Reale, che in questo caso accomuna Oriente e Occidente nelle persone di questi due insigni esponenti che sono Ādi Śaṃkarācārya e Meister Eckhart, ci sembra fornire un contributo prezioso in vista del superamento di certi pregiudizi che in molti casi vanno a scapito di un sincero e proficuo orientamento spirituale.