Gesta di Śaṃkarācārya, capitolo VIII: Opere di Śrī Śaṃkarācārya Bhagavatpāda

In questo capitolo conclusivo, si cerca di fare un po’ di chiarezza circa le innumerevoli Opere attribuite a Śaṃkara. Questo lavoro è particolarmente importante, non tanto per celebrare l’Autore, ma perché spesso sotto il Suo nome vengono proposte sottilmente tesi dualiste che nulla hanno in comune con la vera Dottrina advitīya da Lui esposta.

Gesta di Śaṃkarācārya, capitolo VI Viaggio di ritorno all’India meridionale

Ora che Śaṃkara si era diretto verso sud-est rispetto a Kāśī (Benares), per dibattere con Maṇḍana Miśra, si trovava poco a nord dalla città di Ujjayinī, un importante luogo sacro. Decise così di dirigersi verso Kālaḍi, il suo villaggio natale nell’estremo sud, compiendo un pellegrinaggio a tappe. Dopo Ujjayinī, visitò l’altra importante città santa di Nāsik per poi piegare verso oriente e raggiungere il lontano villaggio di Śrī Śaila.

Svāmī Jñānānandendra Sarasvatī Mahārāja, Advaita Jijñāsa 2

Этот краткий трактат в форме диалога, Advaita Jijñāsa, “Желание познать Веданту» является ценным синтезом доктрины Веданты, с помощью которого исправляются различные ошибки, типичные для неоведантина (второй части).

ŚAṂKARĀCĀRYA: ADHYĀSA BHĀṢYA

Pubblicare l’Adhyāsa Bhāṣya ci sembra quanto mai utile, dato che riscontriamo da tempo un rinnovato interesse per l’Advaita Vedānta. Questo preambolo al Brahma Sūtra non è una trascurabile introduzione, ma il fondamento per comprendere l’Opera. Infatti fornisce al lettore qualificato la possibilità di risolvere quella che è la questione fondamentale della reciproca sovrapposizione di Ātman e anātman.

Alātaśānti – Presentazione a cura dell’Editore

Questo studio di Carlo Rocchi, Alātaśānti – L’Advaita Vedānta e i suoi più consueti travisamenti, attraverso l’abbondante proposizione dei testi della śruti e dei commenti dei più importanti Guru, fornisce gli strumenti, a chi ne ha le possibilità, per fare chiarezza riguardo alle incomprensioni che in ogni epoca mostrano la difficoltà di capire l’Advaita Vedānta per quello che è realmente.

La causalità-ignoranza nel sonno profondo secondo la Māndūkia Upanisad e le Kārikā di Gaudapāda*

Sulla rivista ATRIUM è stato pubblicato questo articolo di Gian Giuseppe Filippi. Il tema trattato, “La causalità-ignoranza nel sonno profondo” riteniamo sia di sicuro interesse per i Lettori di queste pagine; così abbiamo chiesto al Direttore editoriale di Atrium, Professor Nuccio D’Anna che ringraziamo sinceramente, la possibilità di pubblicarlo anche nel nostro blog.

Conoscenza e rito

Per chiarire, a chi può e vuole comprendere, animato da solo desiderio di verità, proponiamo una breve raccolta di insegnamenti di ādi Śaṃkara Bhagavatpāda che indicano in modo inequivocabile la differenza fra Conoscenza (jñāna) e rito (dharma) e la spiegazione inconfutabile del perché solo la prima conduca alla Liberazione dalla condizione sāṃsārika. Presa coscienza di queste sentenze della massima Autorità advitīya, appare temerario inventarsi un Vedānta in base alla semplice lettura d’un singolo libro, che oltretutto non esprime il puro Advaitavāda. Infatti “Brahman deve essere conosciuto solo per mezzo dell’insegnamento tradizionale dei maestri e non con argomentazioni, studio, ragionamento, erudizione, meditazione, ascesi, sacrifici” (KeUŚBh I.4).