Cos’è Adhyātma?

Questo testo inedito di Svāmī Prakāśānandendra Mahārājajī è tratto da una Sua conversazione con un discepolo che gli chiedeva il significato di Adhyātma Prakāśa Kāryālaya, parole che costituiscono il nome della ragione sociale della Fondazione a suo tempo voluta da Pūjya Śrī Śrī Satchidānandendra Svāmījī, nei cui spazi si trovano il samādhi del fondatore e il Maṭha Śaṃkara Saccidānanda Pīṭham. A tale proposito, per dare maggiore completezza all’argomento proposto, in chiusura viene riportato il primo capitolo di Articoli e pensieri sul Vedanta dal titolo Adhyātma prakāśa dello stesso Svāmī Satchidānandendra.

Discriminazione tra Kāma e Mumukṣā

Śrī Śrī​​ Prakāśānandendra Sarasvatī Svāmījī, ha tenuto questa upadeśa a tre discepoli in Bengaluru il 27.11.2017. L’insegnamento a scopo di śrāvaṇa ha l’andamento tradizionale: le ripetizioni sono intenzionali e metodiche. ​ In ogni jīva c’è il desiderio naturale di essere felice. Infatti i desideri del jīva da realizzare in questa vita o nell’aldilà non sono motivati da nulla di diverso dal desiderio di mokṣa. Istintivamente il jīva non vuole rimanere così com’è, perché si sente limitato dal fatto d’essere un agente (kartā) e un fruitore (bhoktā): vuole liberarsi da questi attributi per essere felice, ma non riconosce la vera natura di questo desiderio istintivo. Però il desiderio vero è l’aspirazione alla Liberazione.

Дискриминация (различие) между Камой и Мумукшой

Шри Шри Пракшандендра Сарасвати Свами провел эту встречу с тремя учениками в Бенгалуру 27.11.2017. Учение с целью шравана имеет традиционную форму: повторения являются намеренными и последовательными.