Antichi consigli indiani sulla salute*
Una piccola serie di antichi consigli indiani sulla salute che seppure in alcuni casi si conoscono, spesso si tralasciano a danno del proprio benessere.
Una piccola serie di antichi consigli indiani sulla salute che seppure in alcuni casi si conoscono, spesso si tralasciano a danno del proprio benessere.
Tripurā Rahasya è stata pubblicata alcune volte in lingue occidentali: i traduttori e curatori di tali versioni hanno interpretato il testo alla luce della loro categoria d’appartenenza. In generale, i traduttori indiani dal sanscrito all’inglese hanno usato un approccio al testo più diretto e, quindi, più genuino, sebbene poco ‘filologico’ e meno ‘scientifico’; le loro interpretazioni della dottrina contenuta variano tra i due estremi di considerarla un testo di Advaita śaṃkariano –supposizione, tutto sommato, non del tutto errata– fino a una esposizione di un metodo di Yoga tantrico. I sanscritisti e indologi occidentali, invece, del tutto spaesati a causa della loro totale mancanza di conoscenze riguardanti Śrī Vidyā, hanno visto nel Tripurā Rahasya una trasposizione ‘popolare’ dell’Advaita Vedānta, infarcita di interpolazioni provenienti da correnti tantriche e sāṃkhya le più disparate, con la preponderante e immancabile influenza dello ‘Śivaismo del Kashmir’.
LA CONOSCENZA DEL SÉ, Ātma Jñānam (AA.VV.), Ekatos edizioni Dicembre 2022 – 129 pp 18,00 euro.
Pubblichiamo la prefazione e il testo di un discorso del Jagadguru Śrī Śrī Candraśekhara Bhāratīmahā Svāmīgal che introduce l’argomento da cui il volume prende il titolo.
Этот текст Андрея Фурсова, который мы предлагаем здесь в переводе ( можно также прочитать на кириллице), есть быть своего рода более глубокий взгляд с социально-политической перспективой того, что определило, в европейском и западном обществе, установления менталитета, который видит в “революциях, еретиках, волшебниках, ученых и ростовщиков” двигатель анти-традиционных ‘изменений’. Мы не даём много места в этом блоге темам такого рода, но на этот раз мы считаем полезным сделать исключение, чтобы предоставить менее осведомленному читателю конкретный ответ, полезный для определения того, что идет под идолопоклонным названием ‘современность’ и эффекты, которые она производит.
Questo testo di Andrey Fursov che qui proponiamo tradotto (a seguire della versione italiana si può leggere anche in cirillico), vuole essere una sorta di approfondimento per lo più in prospettiva socio/politica di ciò che ha determinato, nella società europea e occidentale, l’affermazione della mentalità che vede nei “rivoluzioni, eretici, maghi, scienziati e strozzini”, il motore propulsivo del ‘cambiamento’ anti-tradizionale. Non siamo soliti in questo blog dare molto spazio a contenuti di questo genere, ma questa volta riteniamo utile fare un’eccezione per fornire al lettore meno consapevole, un riscontro concreto utile a identificare quanto va sotto il nome idolatrato di ‘modernità’ e gli effetti che produce.
Questo articolo è il capitolo 61 della serie “Ab Ordine chaos” ed è stato pubblicato nel terzo volume. Come è accaduto sovente con gli studi che compongono questa raccolta, vengono evidenziate le falsificazioni compite dalla storia ufficiale a vantaggio della formazione di una mentalità evoluzionista acritica che considera cambiamento e miglioramento come sinonimi per giustificare il grande inganno perpetrato a danno dell’uomo e se fosse possibile della Verità..
RECENSIONE: Gian Giuseppe Filippi, Tra Oracoli, Sciamani e Yeti dell’Himalaya, Milano, Ekatos ed., 2022. Pp. 158, ∈ 22,00. Come si evince dal titolo, l’opera tratta un ambito particolare, poco chiaramente conosciuto e spesso incompreso. Grazie alle numerose missioni scientifiche in zone tribali dell’India, dell’arco himalayano tra il Nepal e la Birmania, fino a Taiwan e altrove che hanno permesso uno studio accurato sugli argomenti in esame, l’autore fornisce una spiegazione esaustiva dei diversi fenomeni di possessione.
Śrī Śrī Prakāśānandendra Sarasvatī Svāmījī, ha tenuto questa upadeśa a tre discepoli in Bengaluru il 27.11.2017. L’insegnamento a scopo di śrāvaṇa ha l’andamento tradizionale: le ripetizioni sono intenzionali e metodiche. In ogni jīva c’è il desiderio naturale di essere felice. Infatti i desideri del jīva da realizzare in questa vita o nell’aldilà non sono motivati da nulla di diverso dal desiderio di mokṣa. Istintivamente il jīva non vuole rimanere così com’è, perché si sente limitato dal fatto d’essere un agente (kartā) e un fruitore (bhoktā): vuole liberarsi da questi attributi per essere felice, ma non riconosce la vera natura di questo desiderio istintivo. Però il desiderio vero è l’aspirazione alla Liberazione.
Paramparā aggiornate dello Śāradā Pīṭham di Śṛṅgerī e di Dvārakā, del Govardhana Pīṭham di Purī, dello Jyotir Pīṭham di Jyośimaṭha e del Kāmakoṭi Pīṭham di Kāñcī.
Публикация Адхьяса Бхашья кажется нам очень полезной, потому что все чаще встречаем возрадившийся интерес к Адвайта Веданта. Эта преамбула к Брахма-сутре является не просто переводом для введения, а основой для понимания самого Произведения. На самом деле, это дает квалифицированному читателю возможность решить фундаментальный вопрос взаимного наложения Атмана и Анатмана.