Meister Eckhart e la Conoscenza dell’Assoluto – Corrispondenze con l’Advaitavāda (Presentazione)

Uno studio che si propone di fare emergere i tratti di un unico insegnamento sul Reale, che in questo caso accomuna Oriente e Occidente nelle persone di questi due insigni esponenti che sono Ādi Śaṃkarācārya e Meister Eckhart, ci sembra fornire un contributo prezioso in vista del superamento di certi pregiudizi che in molti casi vanno a scapito di un sincero e proficuo orientamento spirituale.

Svāmī Jñānānandendra Sarasvatī Mahārāja, Advaita Jijñāsa 1

Этот краткий трактат в форме диалога, Advaita Jijñāsa, “Желание познать Веданту» является ценным синтезом доктрины Веданты, с помощью которого исправляются различные ошибки, типичные для неоведантина.

Questo breve trattato in forma di dialogo, Advaita Jijñāsa, “L’attrazione per la conoscenza non duale”, è una preziosa sintesi della dottrina vedāntica con cui si rettificano diversi errori tipici del Neo-Vedānta.

Всемогущество Брахмы – L’onnipotenza di Brahman di Śrī Śrī Svāmī Satcidānandendra Sarasvatī Mahārājajī

Брахму часто называют всеведущим и всемогущим Господом (sarvajñaḥ sarvaśaktirīśvaraḥ), первопричиной рождения, поддержания и разрушения мира. Два момента могут вызвать сомнения у начинающего…

Brahman è spesso descritto come l’onnisciente e onnipotente Signore (sarvajñaḥ sarvaśaktirīśvaraḥ), causa della nascita, mantenimento e dissoluzione del mondo. Due dubbi possono insidiare la mente del principiante…

Due parole sulla fede

“La fede è espressa in sanscrito dalla parola śraddhā. La Bhagavad Gītā (XVII.2-3) afferma: “La śraddhā di ogni essere vivente sorge dalla sua stessa natura ed è triplice. Quella della purezza [sorge] da sattva, quella della passione da rajas e quella dell’inerzia da tamas. O discendente di Bharatha, la fede di un essere umano è connaturata alla sua mente. Ogni persona è costituita dalla sua śraddhā. In verità ognuno è quello che è la sua fede”. Da questa affermazione scritturale si deduce che śraddhā assume caratteristiche diverse a seconda della prevalenza di un guṇa sugli altri due”. Da questa premessa viene sviluppato dall’Autore, questo breve ma efficace articolo che ci propone spunti di riflessione inusuali su di una tematica nevralgica in ogni via spirituale.

Conoscenza e rito

Per chiarire, a chi può e vuole comprendere, animato da solo desiderio di verità, proponiamo una breve raccolta di insegnamenti di ādi Śaṃkara Bhagavatpāda che indicano in modo inequivocabile la differenza fra Conoscenza (jñāna) e rito (dharma) e la spiegazione inconfutabile del perché solo la prima conduca alla Liberazione dalla condizione sāṃsārika. Presa coscienza di queste sentenze della massima Autorità advitīya, appare temerario inventarsi un Vedānta in base alla semplice lettura d’un singolo libro, che oltretutto non esprime il puro Advaitavāda. Infatti “Brahman deve essere conosciuto solo per mezzo dell’insegnamento tradizionale dei maestri e non con argomentazioni, studio, ragionamento, erudizione, meditazione, ascesi, sacrifici” (KeUŚBh I.4).