ŚAṂKARĀCĀRYA: ADHYĀSA BHĀṢYA

Pubblicare l’Adhyāsa Bhāṣya ci sembra quanto mai utile, dato che riscontriamo da tempo un rinnovato interesse per l’Advaita Vedānta. Questo preambolo al Brahma Sūtra non è una trascurabile introduzione, ma il fondamento per comprendere l’Opera. Infatti fornisce al lettore qualificato la possibilità di risolvere quella che è la questione fondamentale della reciproca sovrapposizione di Ātman e anātman.

Due parole sulla fede

“La fede è espressa in sanscrito dalla parola śraddhā. La Bhagavad Gītā (XVII.2-3) afferma: “La śraddhā di ogni essere vivente sorge dalla sua stessa natura ed è triplice. Quella della purezza [sorge] da sattva, quella della passione da rajas e quella dell’inerzia da tamas. O discendente di Bharatha, la fede di un essere umano è connaturata alla sua mente. Ogni persona è costituita dalla sua śraddhā. In verità ognuno è quello che è la sua fede”. Da questa affermazione scritturale si deduce che śraddhā assume caratteristiche diverse a seconda della prevalenza di un guṇa sugli altri due”. Da questa premessa viene sviluppato dall’Autore, questo breve ma efficace articolo che ci propone spunti di riflessione inusuali su di una tematica nevralgica in ogni via spirituale.