Cenni Storici
Incenso deriva dal latino incendere (accendere, bruciare, illuminare) ed è riferito a tutte le sostanze vegetali, non solo le resine, che bruciando producono una fragranza. L’incenso è da sempre associato alla divinità perché i suoi fumi profumati favoriscono il legami tra l’uomo e Dio.
Gli Egizi avevano introdotto l’incenso nelle loro pratiche di fumigazione e per uso cosmetico: maschere di ringiovanimento e per la preparazione del kohl, una sorta di kajal per il trucco degli occhi.
Gli Ebrei lo conobbero durante la loro permanenza lungo le coste del Mar Rosso e lo inserirono nelle loro pratiche religiose. Nei Vangeli è uno dei doni che i Magi portano dall’Oriente a Gesù bambino. Nei funerali cattolici, l’incensazione della salma è una pratica che viene effettuata al termine del rito con cui si affida a Dio l’anima del defunto.
Anche tra i popoli Arabi l’incenso veniva largamente impiegato e costituiva merce preziosa di scambio. Veniva chiamato anche Olibano (bianco). La varietà più pregiata è infatti rappresentata da chicchi bianchi.
L’olio essenizale di incenso è uno degli oli collegati al settimo chakra, Sahasrara.
Sahasrara è il settimo chakra, il centro del pensiero e della comprensione. Il suo funzionamento disarmonico o insufficiente è causa di rigidità, superficialità, insoddisfazione e mancanza di volontà spirituale.
Sahasrara collega all’energia universale: attraverso di esso è possibile arrivare alla Luce della conoscenza e alla coscienza del proprio essere, alla serenità e alla percezione dell’Unità nel Tutto.
Il colore associato a Sahasrara è il bianco, che racchiude in sé tutti i colori. Il chakra è situato al vertice della testa e non è legato ad alcuna facoltà di senso.
L’organo corrispondente è la ghiandola pineale o epifisi.
Sahasrara in sanscrito significa “dai mille petali”: è infatti rappresentato come uno splendente fiore di loto con mille petali, sui quali sono scritte tutte le lettere dell’alfabeto sanscrito ripetute venti volte.
Le funzioni principali del settimo chakra sono la comprensione, la transcendenza, il pensiero e la volontà spirituale. La parola chiave associata è “Io so”.
Sahasrara rappresenta il punto di arrivo del viaggio intrapreso a partire da Muladhara che collega l’essere umano, partendo dalla Terra sino al Cielo. Secondo un adagio ermetico “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto”, allo stesso modo i sei chakra inferiori si riflettono tutti nel settimo, anche detto “chakra della corona”.
Il settimo chakra è in relazione alla fonte dell’energia pura e universale e corrisponde alla comprensione dei misteri dell’esistenza: in esso si trova il canale dell’Illuminazione, della Verità e della Realizzazione, una limpida corrente che purifica in profondità e fa emergere saggezza, compassione e forza vitale.
Con l’energia di Sahasrara si può così, partendo dalla conoscenza empirica, arrivare a quella trascendente: mentre aumenta la profondità della comprensione, diminuisce la necessità di rappresentazione, da osservatori si diventa l’osservazione stessa, coscienza pura.
Quando il settimo chakra è equilibrato, si raggiunge il livello più alto della coscienza, si diventa capaci di trascendere la dualità e la separazione tra interno ed esterno, microcosmo e macrocosmo.
Incenso e emozioni
L’incenso smaschera gli inganni e le false verità. Invita le persone a lasciare andare le basse vibrazioni di bugie, inganni e negatività. Quest’olio aiuta ad aprire nuove prospettive di luce e verità. L’incenso richiama consapevolezza spirituale, la saggezza e la conoscenza che l’anima ha portato nel mondo. È un potente dissipatore delle tenebre spirituali. L’incenso aiuta a strappare il “velo delle tenebre” dagli occhi, la limitazione dalla mente e la cortina di sovrapposizioni irreali dal cuore. Rivela la verità, collegando l’anima alla sua luce interiore. L’olio essenziale di incenso favorisce un legame sano con il padre. Promuovendo il risveglio spirituale, aiuta l’individuo a sentire l’amore del divino. Quando qualcuno si sente abbandonato, il profumo dell’incenso gli ricorderà che è amato e protetto. Come un padre amorevole che nutre, guida e protegge, l’incenso è tanto potente quanto delicato. Proteggendo il corpo e l’anima dalle influenze maligne, favorisce il suo sviluppo spirituale. Migliorando la preghiera e la meditazione, l’incenso apre i canali spirituali dell’individuo per favorire l’unione alla Divinità.
Guidato dal potere e dalla luce dell’incenso, l’individuo viene attirato verso il divino, che è nascosto nella sua vera natura ed è la sua essenza.
Le emozioni negative che potrebbe determinare sono il senso di orfanità, di separazione spirituale, perdita del legame con il padre, insicurezza, oscurità spirituale.
Le emozioni positive: illuminazione, amore, protezione, saggezza, intuizione, apertura spirituale, identità con il padre.
Oli complementari: melissa, manuka, mirra, camomilla romana, melograno e achillea.
Proprietà e benefici dell’olio essenziale di incenso
Antisettico, purifica l’aria, l’ambiente in cui viene diffuso. Utile in caso di disturbi di natura batterica, esplica la sua azione antimicrobica.
Astringente, diluito e applicato sulla pelle è un ottimo rimedio per la dilatazione dei pori e la lassità epidermica.
Anticatarrale, espettorante, per liberare le vie respiratorie in caso di tosse e raffreddore.
Antireumatico, applicato diluito per frizioni e massaggi questo olio caldo e balsamico penetra in profondità, riscalda la parte e riossigena i tessuti togliendo il dolore.
Tonico e riequilibrante del sistema nervoso centrale, seda forme ansiose, agitazioni da stress, pensieri ossessivi, paure. Predispone infatti alla calma, alla meditazione e alla preghiera.
È considerato il re di tutti gli oli essenziali.
Modo d’uso
Come
psicotropo (senza deprimere il il sistema nervoso centrale);
sedativo, rilassante;
antidepressivo;
antinfiammatorio;
antistaminico;
antiasmatico;
espettorante;
carminativo;
rigenerante, agisce a livello del DNA della cellula;
immunomodulatore;
antiossidante;
emostatico;
riscaldante
rafforzamento dei capelli;
anestetico locale.
Inalare direttamente dal flacone o spalmare sui palmi delle mani, spruzzare in un diffusore.
Applicazione topica: 1-3 gocce sul vertice, sulla fronte o dietro le orecchie.
Per l’ambiente: usare il diffusore con 5 gocce per 5 metro quadrati.
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