Il vivente figlio del vigilante

20,00€

Abū Bakr ibn Ṭufayl

Descrizione

Conosciuto anche come Epistola di Ḥayy ibn Yaqẓān, questo racconto descrive il lavoro di ricerca e la tensione necessaria per addivenire alla Realizzazione spirituale, passando dalla conoscenza empirica alla speculazione intellettuale e in ultimo alla profonda contemplazione dell’Assoluto. Pertanto il processo intellettuale che viene sviluppato in quest’opera si configura come un’attività di tipo esperienziale/discriminativo che coinvolge integralmente l’essere umano in quanto centro della manifestazione individuale; ma non si tratta di mera acquisizione di dati empirici, seppure attraverso i cinque sensi avviene il primo approccio con il mondo circostante, quanto piuttosto di un “evento” trasformante che trascende la manifestazione fino a identificarla alla sua stessa Realtà. Solo così la perfezione che va ben oltre questo mondo, sarà istantaneamente presente a un ridestato stato di coscienza che per essere effettivo, necessiterà dell’intuizione del proprio Sé, la coscienza immutabile e libera di tutti gli stati (avasthā), bandendo così anche l’idea di Dio stesso, che risulterà a questo punto, una proiezione dell’individuo, volta a raffigurargli con l’immaginazione, le realtà superiori che gli sono ignote.
Così, usando le parole dell’Autore, a giusta ragione si può ritenere che questa storia sia davvero un esempio per chi sa intendere e un monito per chi possiede un cuore, per chi presta ascolto e vede.

Informazioni aggiuntive

Pagine

122

Immagini

4

Indice

  • Presentazione
    • Ibn Tufayl, la vita e l’opera
    • Le fonti e la teoria della conoscenza
    • Qualche conclusione
  • Il Vivente figlio del Vigilante
    1. Prologo
    2. Dalla nascita ai sette anni
    3. Dai sette ai ventuno anni
    4. Dai ventuno ai ventotto anni
    5. Dai ventotto ai trentacinque anni
    6. Dai trentacinque ai quarantanove anni
    7. In società
    8. Conclusione

Ti potrebbe interessare…