Avadhūta Gītā

20,00

Dattātreya

Descrizione

Con l’aggettivo sanscrito avadhūta si indica chi ha scosso via da sé l’ignoranza come la polvere dai vestiti; oppure chi ha “cacciato”, “espulso”, “allontanato” ogni impurità, come si fa con gli spiriti maligni; o ancora, chi ha rimosso l’“impuro”, lo “spregevole” e il “futile”: è, dunque, colui che si è allontanato dagli “attaccamenti terreni” e da quelle convenzioni sociali in base a cui si esprimono i giudizi. Come sostantivo indica chi si è liberato dall’ignoranza innata che determina l’illusione delle continue rinascite e ri-morti (saṃsāra) ed è sinonimo di mukta. L’Avadhūta Gīta, attribuita direttamente a Dattātrēya è dunque il canto di colui che è definito un bandhamukta, un essere completamente libero.
La datazione di quest’opera è ancora oggi dibattuta; alcuni studiosi, sulla scorta dello stile letterario narrativo della lingua samskṛta, lo datano intorno al IX o X secolo d. C. Tuttavia, stili simili di testi samskṛta abbondano anche in epoche precedenti, specialmente per quanto concerne trattati di musicologia, di advaita, di filosofia o di cultura generale. La Taittirīya afferma che tutte le creature nascono, sono protette e trovano il loro compimento in ‘Brahma’. Questo è pienamente in sintonia con il concetto del Dattātrēya definito come l’Avadhūta Brahma. Anche il tipo di simbologia con cui viene raffigurato Dattātrēya è una rappresentazione di natura agamica scultorea che risale a molto prima del IX o X secolo (ad eccezione dei quattro cani).
La versione di questa gīta è stata effettuata sulla traduzione dal sanscrito all’inglese di Svāmī Chetanananda, dopodiché è stata comparata con il testo originale sanscrito e si è proposta di evidenziare come il terzo livello di Śrī Vidyā, corrispondendo alla Brahman Vidyā, non è altro che l’Advaita Vedānta che conduce i sādhaka alla Liberazione. Al fine di comprendere meglio quanto sino a qui asserito, ringraziamo di cuore Guru Śrī Nandānanda Nātha che ha voluto vergare la ‘Presentazione’ impreziosendo così quest’Opera e attestando l’importanza di questo lavoro.

Informazioni aggiuntive

Pagine

120

Edizione

Prima Edizione – Maggio 2024

Indice

Presentazione

  1. La conoscenza del Sé
  2. Il Guru
  3. Brahman
  4. Istruzioni per l’indagine sulla natura reale (svarūpa)
  5. Istruzioni per la determinazione di una visione non duale
  6. Liberazione
  7. La conoscenza del Sé
  8. Conclusione

Appendice

  • Cos’è l’Advaita?